Intrecci

Photography & Material Painting Designed and created with Raffaella Bozzola (Artist)

Intrécci 
1. […] Insieme di elementi intrecciati […]  
2.[…] Unione di fatti, fenomeni, ecc., che s’incrociano, s’intersecano, interferiscono reciprocamente […]  
3.[…] Concorso di fatti o elementi fortuiti o specificatamente elaborati […] 
Ogni evento che si sussegue nella nostra esistenza ci forma e delinea il nostro panorama interiore. Il succedersi delle cose non avviene in maniera lineare ma si mescola e si lega a decine e centinaia di eventi che definiscono il risultato del nostro essere. Un intreccio di fatti, fenomeni e percorsi.  Ma nello stesso tempo, il vissuto si intreccia e si ingarbuglia dentro di noi, creando paure e dolori profondi che rimangono intrappolati nelle maglie di fitte reti di emozioni. Difficile è la strada che ci porta a respirare liberandoci, almeno un pochino, da quello che ci soffoca e ci fa piangere nel silenzio della notte. Per ritrovare un sorriso o semplicemente per indossare tutti i giorni una maschera che ci consente di non uscire e non sprofondare nel buio.   
Questa è la premessa che ha portato alla definizione e creazione di questo progetto sviluppato a quattro mani. L’intreccio non è solo figurativo ma si basa anche sulla commistione di generi (fotografico e pittorico/materico) e di punti di vista narrativi differenti. Le foto prendono spunto dal progetto fotografico “Fantasmi” andando ad ampliarlo e diventando funzionali per le opere materiche su cui vanno ad imprimersi, dove l’intreccio della persona con la natura va a delineare l’esplosione dei dolori interiori in ramificazioni che emergono dolorose dalla figura, lacerandone il corpo e disgregandolo in una non esistenza.  
Una leggenda giapponese narra di un filo rosso che lega due anime in maniera indissolubile. Un filo che può impigliarsi o tendersi senza mai rompersi.  
Il nostro lavoro non solo esprime l’esplosione del dolore interiore ma rappresenta anche la ricerca di quell'anima gemella che non necessariamente vive all'esterno di noi ma che può trovarsi nel nostro intimo più profondo.    
Un IO che ingarbugliato nello stesso filo rosso che ci lega ha silenziosamente subito fino ad esplodere in un dolore e in un desiderio di riconoscimento. 
Materia, immagini, emozioni, arti applicate e pensieri si mescolano in una narrazione che è anch'essa intreccio e materia, dolore e rinascita: la fine e l’inizio.  
Intertwining
1. […] to twist things together, or to be twisted together […]
2.[…]  a series of events, incidents etc. that are connected,  bound together and interrelated […]
3.[…] fortuitous or specifically elaborated series of elements or events. […]
The succession of each event in our lives moulds us and defines our inner selves. Event sequences are not linear, they merge and are tied to dozens and hundreds of other events that define who we are. An intertwining of facts, events, incidents and paths. But at the same time the experiences we have intertwine and get tangled inside us, leading to profound  fear and pain that remain trapped inside a tight web of emotion. Arduous the path that guides us to breathe and to at least partially free ourselves from what is suffocating us and making us cry in the middle of the night, to rediscover a smile or even to put on a mask every day that allows us to go outside and not to fall into darkness.
This is the premise that has led to the conception and creation of this 2-man project. The intertwining is not only metaphorical but it is also the blending of different media (photography and painting/material) and different narrative perspectives. The photos draw inspiration from the photographic project “Fantasmi” (Ghosts), and take it further by integrating the pictures with the material they are printed on, where the intertwining of man with nature portrays the explosion of inner pain that branches out and painfully emerges from the figure, lacerating the body and disintegrating into non-existence.
A Japanese legend recounts the tale of a red string that binds two souls together forever . The cord can get tangled or stretched but it can never break.
Our work not only expresses the explosion of inner pain but it also represents the search for a soul mate that is not necessarily outside of us but deep within us.
The “I” that is tangled in the same red string and suffers in silence until it explodes in pain and need for recognition.
Material, images, emotions, applied art and thoughts all mingle together in a narrative that is also intertwined, substance, pain and rebirth: the end and the beginning.

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